Certificato di agibilità (part 1)

Cos'è il certificato di agibilità?

Agibilità

Oggi vogliamo parlarvi di musica e scendendo più nello specifico di diritto dello spettacolo.

La scorsa uscita della rivista Jazzit ha visto come protagonista dell’intervista Giovanni Taglialatela (AVVOCATO E MUSICISTA, VICEPRESIDENTE E CONSULENTE LEGALE MIDJ) riguardo l’agibilità di cui un musicista ha bisogno per esibirsi.

Jazzit è una rivista che si occupa della diffusione della musica jazz, promuovendo vari eventi ed iniziative ed utilizzando i canali digitali.

CONSIGLI PRATICI PER ORIENTARSI NEL MONDO DELLA MUSICA 

«Sono un musicista e ho bisogno di capire bene cos’è il certificato di agibilità.
Se non ho l’agibilità non posso esibirmi in pubblico, in un locale, in un club? Che significa avere la certificazione di agibilità? Chi la deve fare e di chi è onere?»

Quante sono le domande che si pongono soprattutto i giovani musicisti quando, dopo aver suonato all’interno delle scuole o al più ai saggi di fine anno in teatro, intendono iniziare un’attività professionale. 

Il consiglio è quello di affidarsi, almeno nella fase iniziale, ai consigli pratici dei musicisti esperti oppure a operatori del settore (manager, consulenti del lavoro e così via). 

Occorre comunque avere un minimo di informazioni per poter esercitare professionalmente l’attività artistica. 

Cos’è il certificato di agibilità? E a chi compete? 

Mettere in agibilità un musicista significa effettuare la denuncia di assunzio­ne (anche di un solo giorno) e ottenere la certificazione che permette l’esibi­zione in pubblico. 

Il certificato di agibilità è il documento che autorizza le imprese dello spetta­colo o più semplicemente un esercente a far suonare nel proprio locale (che sia ri­storante, pub o club) i musicisti che si esibiscono. Non è altro che una comunica­zione preventiva di assunzione di un lavoratore dello spettacolo con l’indicazione del luogo dello spettacolo, del giorno/i di lavoro e il compenso concordato su cui si andranno a calcolare i contributi previdenziali. Il certificato di agibilità viene rilasciato dopo l’accertamento della regolarità contributiva dell’impresa/esercen­te che è tenuto a conservare una copia del certificato da esibire a ogni  richiesta dei funzionari ispettivi che dovessero fare degli accertamenti.

La richiesta di agibilità compete per la maggior parte dei casi all’organizzatore dell’evento (gestore del locale/club) e, quindi, i musicisti non devono far altro che fornire i propri dati anagrafici e il numero di posizione Inps. Eccezione per i mu­sicisti scritturati con contratto di lavoro di natura subordinata anche a tempo de­terminato e per i soci di cooperativa. In questi casi non occorre alcuna certifica­zione dal momento che il loro nominativo già risulta dai libri sociali. 

Sono altresì obbligati a richiedere il certificato di agibilità i lavoratori autonomi, esercenti attività musicali, obbligo introdotto con il D.L. 14.12.2018 n.135. In que­sto caso è il musicista lavoratore autonomo che deve richiederlo e portare con sé il certificato di agibilità, in caso contrario il committente/organizzatore può e deve rifiutarsi di far esibire il musicista poiché in caso di controllo sarà tenuto al pagamento di una sanzione di 129 euro per ogni lavoratore e per ogni giorno di lavoro. Il musicista lavoratore autonomo dovrà procedere all’iscrizione all’Inps con tale qualifica in modo da poter accedere, attraverso il portale online dell’Inps alla propria posizione e, quindi, alla richiesta di agibilità. 

In altri termini, l’Inps lo qualifica datore di lavoro di sé stesso. 

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articolo tratto dalla rivista Jazzit

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