Rinvio di ufficio delle udienze

rinvio udienze
Rinvio di ufficio delle

Udienze

Sospensione dei termini significa che il periodo previsto dal decreto legge non si conteggia nel computo dei termini di scadenza di un atto processuale.

La notifica di un atto di citazione, la presentazione di un ricorso, l’impugnazione di una sentenza o ancora il deposito di memorie ed atti processuali sono “congelati” per un periodo di 64 giorni (dal 9 marzo al 11 maggio 2020).

Ciò vuol dire che se il termine di 6 mesi per la presentazione di un ricorso in appello avverso una sentenza pubblicata il 12 Ottobre 2019, prima del periodo emergenziale, era fissato per il 14 Aprile, applicando la sospensione straordinaria, tale termine ultimo slitterà al 15 Giugno.

Le uniche eccezioni alla sospensione riguardano i procedimenti cautelari, e, in generale, tutti i procedimenti la cui ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti l’adozione di provvedimenti in materia di tutela, di  amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione nei soli casi in cui viene dedotta una motivata situazione di indifferibilità.

Sono sospesi anche i termini per l’adozione di provvedimenti giudiziari – sentenze, ordinanze e decreti – e per il deposito della loro motivazione.

Questo, tuttavia, non vuol dire che gli atti citati all’interno dei decreti, durante il periodo di sospensione, non possano essere compiuti.
Sarà sempre possibile depositare atti e ricorsi ma, a meno che non ricorrano ragioni di urgenza, non verranno emessi provvedimenti. Ad esempio continuerà ad essere possibile depositare telematicamente un ricorso per separazione dei coniugi o ancora iscrivere a ruolo procedimenti monitori innanzi alle autorità giudiziarie.

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